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Carla Accardi entra in Collezione alla Tate

Un'opera di Carla Accardi (1924-2014) è entrata a far parte della Collezione Tate ed è ora in display permanente alla Tate Modern. È stata acquistata quest'anno con i fondi messi a disposizione dall'European Collection Circle.

L'opera si intitola Big Blue e risale al 1974. È realizzata in Sicofoil, un acetato di cellulosa trasparente con cui l'artista ha iniziato a sperimentare nel 1965 in sostituzione del più tradizionale supporto della tela.

In combinazione con le vernici sintetiche colorate, il Sicofoil ha permesso alla Accardi, come lei stessa ha raccontato, "di provocare la luce con un materiale trasparente e luminoso" declinato nello spazio attraverso una vasta gamma di volumi in forma di rotoli, coni e tende (gli Ambienti).


Carla Accardi, Big Blue 1974

© Antonella Sanfilippo / Estate of Carla Accardi


Big Blue è il secondo Sicofoil di Accardi da poco entrato in una collezione museale. Nel 2022, la National Gallery of Art di Washington ha acquisito Rossorosa, 1966.

La National Gallery of Art riferisce che "Rossarosa parla della storia dell'arte italiana e del discorso critico nel XX secolo. Le forme ondulate creano uno schema simmetrico che ricorda le forme dinamiche e ripetute dell'artista futurista italiano Giacomo Balla (1871-1958). Come le opere di contemporanei quali Lucio Fontana (1899-1968) e Piero Manzoni (1933-1963), Rossorosa sovverte la superficie omogenea della convenzionale pittura ad olio su tela, rimettendo in discussione la definizione di cosa sia un dipinto".


Una significativa mostra su Carla Accardi, con opere provenienti dall'Archivio Accardi Sanfilippo e da importanti collezioni pubbliche e private internazionali, è attualmente in corso al Palazzo delle Esposizioni di Roma fino al 1° settembre 2024, a cura di Daniela Lancioni e Paola Bonani.


Carla Accardi, Rossorosa 1966

© National Gallery of Art, Washington



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